Marin Pine Mountain
(il grande puffo!!)

Prima di iniziare la recensione sulla Marin Pine Mountain, volevo premettere che provengo dalla guida di una Giant Reign, full da 150-150 e quindi nel test metterò a confronto le differenze di guida nei vari percorsi con la suddetta full.

Sono sempre stato amante delle bike in acciaio che reputo un materiale molto adatto per essere utilizzato su una mtb, oltre che bellissimo esteticamente, anche se negli ultimi anni era stato un po' abbandonato a favore dell'alluminio ed ora del carbonio.

Ma grazie alle introduzione delle 29 pollici, alle nuove tecnologie sulla lavorazione dei materiali ed alla passione di alcune aziende storiche nell'utilizzo di tubazioni in acciao, vedi Niner, Marin, Gasventinove ed altre, questo materiale ha riacquistato vigore e sta avendo una seconda giovinezza, anche in un utilizzo allmontain ed enduro, con le famose front cattive.

Migliaia di bikers sono tornati all'acciaio, grazie al fascino un po' retro, semplicistico e nostalgico, oltre che per gli indiscutibili vantaggi delle 29 pollici.

Complice della prova e poi dell'acquisto è stata la competenza e professionalità di Marco di TrailBike che ha iniziato a trattare nel suo negozio, in maniera sempre maggiore, le Niner e le Marin, oltre ad altri marchi, e mi ha saputo consigliare al meglio sulle caratteristiche di una front 29er in acciaio e sul suo montaggio.

Per cui abbiamo iniziato a studiare il montaggio della bike oggetto della recensione, per l'appunto partendo dal telaio che ha fatto la storia della Marin e cioè il suo modello di punta “Pine Mountain”.

I tubi sono a triplo spessore in lega di acciaio 4130 CroMoly che ne esalta la robustezza ed affidabilità e pur essendo corpulenti di sezione, il peso viene notevolmente ridotto grazie al trattamento esclusivo Marin Edge3.

Il telaio è di colore turchese con grafiche gialle in onore al modello Pine Mountain degli anni 90, quindi la livrea è stata rifatta identica per il 25° anniversario della fondazione della Pine Mountain e proprio per questo, è stata battezzata IL GRANDE PUFFO.



Marco di TrailBike l'ha montata con i comandi al manubrio Shimano SLX 10 vel., deragliatore SLX, guarnitura sempre SLX con tripla 24/32/42, pacco pignoni 11/36 e cambio posteriore il sempre leggerissimo ed affidabile Shimano XT.

Per i freni abbiamo montato gli Sram AVID Elixir 1 con dischi da 160 Avid, quindi non certo il top di gamma, ma devo dire che si sono sempre comportati egregiamente in ogni situazione, senza mai andare in crisi.

La forcella è la mitica Rock Shox Reba da 100 mm con la possibilità di essere portata a 120 mm, con doppia camera positiva e negativa, quindi una forcella estremamente performante oltre che leggera.

Per problemi di budget abbiamo messo dei cerchi economici, che verranno al più presto sostituiti con altri più performanti e coperture Geax Gato 2,20 davanti e Kenda 2,10 dietro, che uscita dopo uscita sto sempre più apprezzando.

Con questi cerchi il peso si è attestato sui 13 kg, ma l'intenzione è di alleggerirla ulteriormente e di portarla ad 11 kg.

Veniamo alla prova sul campo.

In pianura e sul fondo compatto, quale asfalto o sterrato battuto si apprezzano tutte le doti ciclistiche di una 29 pollici e cioè massima scorrevolezza e, una volta lanciata, facilità di mantenere la velocità, praticamente senza nessuna fatica apparente, grazie anche alle ruotone.

Nei percorsi in pianura abituali che facevo anche con la Reign, ho guadagnato sui tempi almeno 4/5 km orari in più, ma logicamente era prevedibile considerando il terreno non adatto ad una full.







Dove ha dimostrato tutto il suo valore è nelle salite tecniche anche molto pendenti e con fondo smosso dove è veramente una belva, infatti si arrampica come uno stambecco e le ruotone aiutano sia nella trazione che nel passare sopra a qualsiasi ostacolo.

Inoltre è indescrivibile la possibilità di alzarsi in piedi e rilanciarla, abitudine che avevo perso in due anni di guida con la full.









Veniamo alla discesa.

Qua pensavo che avrei perso in sicurezza rispetto alla full, invece nelle discese in single track ed in altre situazioni tecniche, tipo scalini, gradini, dossi, radici ed altri ostacoli naturali, il Grande Puffo si è rilevato una belva maneggevolissima, equilibrata ed estremamente elastica nel telaio, questo grazie anche all'acciaio ed alla ciclistica estremamente performante.

Addirittura mi è capitato di chiudere alcuni passaggi particolarmente difficili che non riuscivo a terminare con la full e che mi costringevano a mettere il piede a terra più di una volta, questo grazie anche ad un angolo di sterzo notevolmente più chiuso.













Dove sicuramente ho perso rispetto ad una full, soprattutto come velocità di punta è nelle discese molto scorrevoli con fondo parecchio smosso o pieno di sassi e buche, dove bisogna guidare il Grande Puffo in maniera chirurgica, guardando sempre dove passare e dove mettere le ruote, rispetto, logicamente ad una full, che spiana tutto.

In conclusione, devo dire che sono veramente soddisfatto della bike, che mi ha fatto ritrovare il gusto di portare una front in acciaio ed apprezzare le ruotone da 29 pollici, in tutte le situazioni che abitualmente affronto nei miei giri.

Le fotografie sono state scattate nelle varie uscite da: Ciclistixcaso, Ridolfik e Pippixe.

Per informazioni sul telaio Marin Pine Mountain e sulle altre bike Marin contattate Marco di TrailBike.

Glasses


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